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Sentenze

Sentenza n. 230/2015 pubbl. il 23.04.2015 RG n. 1111/2012 Tribunale di Chieti
Tale pronuncia chiarisce due punti controversi nel diritto bancario:
- l'istituto di credito è obbligato a determinare ed informare il cliente del TAEG in concreto applicato; in violazione di tale obbligo è, quindi, prevista l'applicazione del tasso sostitutivo BOT ex art. 117 T.U.B. : è evidente, infatti, che la mancata informazione del TAEG in concreto applicato determini l'applicazione di tassi ultralegali in assenza di accordo sul tasso effettivo;
- Il tasso soglia, oltre il quale gli interessi sono considerati usurari investe non solo i tassi corrispettivi ma anche quelli di mora e la verifica della loro liceità deve essere effettuata in modo autonomo per ciascuna delle due categorie di interessi. Se il superamento della soglia riguarda solo gli interessi moratori, la nullità ex art. 1815 comma 2 c.c. investe esclusivamente i medesimi ma non esclude la corresponsione degli interessi corrispettivi al di sotto di tale soglia.
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In materia di trasparenza per le polizze assicurative legate ai mutui
Si allega Comunicato Stampa n. 42/15 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea a seguito di sentenza della stessa emessa il 23.04.2015, Corte di Giustizia UE, Sez. III, 23 Aprile 2015, C-96/14.
è di particolare rilievo come sia stato sancito che le "clausole che riguardano l'oggetto principale di un contratto di assicurazione" non solo debbano essere redatte "in modo chiaro e comprensibile" in termini grammaticali ma devono esporre "altresì in modo trasparente il concreto funzionamento del meccanismo di assicurazione [...] in modo che il consumatore sia [...] in grado di valutare".
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Illegittima applicazione dell'anatocismo a partire dal 01.01.2014
In tale sede si sottolinea come la tesi degli istituti di credito, avvalorata dalla stessa Banca d'Italia, secondo cui "il nuovo secondo comma dell'art. 120 T.U.B. rimarrebbe sospensivamente condizionato all'intervento del C.I.C.R." dia poi luogo a prassi commerciali scorrette ad opera delle medesime. Con la pronuncia del 25.03.2015 "una volta riconosciuto come l'articolo in esame vieti in toto l'anatocismo bancario, nessuna specificazione tecnica di carattere secondario potrebbe limitare la portata o disciplinare diversamente la decorrenza del divieto, pena diversamente opinando ammettere che una norma primaria possa in tutto o in parte o anche solo temporaneamente derogata da una disposizione secondaria ad essa sottordinata". Pertanto il Tribunale di Milano ha inibito agli istituti di credito coinvolti di dare corso a qualsiasi ulteriore forma di anatocismo degli interessi passivi, già in essere o da stipulati, con decorrenza dal primo gennaio 2014. Come ben evidenziano il Prof. Dolmetta ed il Dott. Marcelli, è appena il caso di aggiungere che le pronunce si traducono nel fatto che gli interessi anatocistici percepiti dalle banche da tale data sono illegittimi e, a richiesta del cliente, devono essere restituiti (con tutti i ricalcoli che ne seguono).
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Sezione informativa

Intervento dell'Amm.re Luca Roncelli nel Convegno "La Mediazione nelle Controversie Bancarie"
Svoltosi il 29.06.2016 presso l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili del Tribunale di Napoli
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La Giungla delle Perizie
Negli ultimi sei anni, da quando abbiamo assistito alla progressiva crisi che ha investito tutti i settori produttivi del nostro Paese, la sensibilità nei confronti delle Banche e' mutata radicalmente. Da cultura medievale del vassallaggio bancario, da figura considerata inattaccabile e facente parte dei "poteri forti", si e' passati ad una sensibilità nei confronti del sistema "Banca" diametralmente opposta. La Banca, adesso, diventa un soggetto attaccabile, non infallibile e di certo non "sacro" come lo si era immaginato per decenni. In questa nuova "accezione condivisa" hanno trovato spazio molte società che, in qualche modo più o meno opinabile, hanno effettuato azioni commerciali "spinte" al fine di collocare perizie "econometriche", "inoppugnabili", "certificate", "legali", "brandizzate" ed ecc.
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Linea Temporale Bancaria
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L'esperimento del Bad Banking in Italia
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